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Evitare i microtraumatismi cutanei - questo
consiglio è rivolto prevalentemente ai pazienti con malattia avanzata, che
sono a rischio di ulcere cutanee o che hanno già avuto delle ulcere. Non usare
soluzioni chimiche per la depilazione, disinfettare e lavare la cute prima di
ogni depilazione e dopo (con clorexidina) . Attenzione ai mezzi meccanici, ma
se adeguatamente usati sono adatti, evitare i tagli, se ciò accadesse
disinfettare subito. |
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Curare lo stato ed il benessere della cute ("pelle")
- attraverso l'uso di creme definite "idratanti", o creme specifiche per le
flebopatie. |
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Curare le pieghe cutanee e le regioni interdigitali
- controllare quotidianamente se si formano fissurazioni (ragadi), bolle,
esfoliazione,... e trattarle con prodotti specifici,... chiedere nei casi
diffusi il parere di un dermatologo. La regola importante è nutrire la cute ed
attenuare i punti di maggiore sudorazione con ricambi frequenti. |
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L'attività sportiva può migliorare l'evoluzione della
malattia - di norma sono preferibili gli sport continuativi, non
traumatici e rilassanti (nuoto, yoga, allungamento, ginnastica dolce,...),
sono sconsigliati sport traumatici come arti marziali, pesistica,
lotta,calcio, ... |
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La compressione elastica è essenziale - anche in
questo caso occorre capire lo stadio ed adattare in base al morfotipo del
soggetto in questione la più adeguata compressione elastica. Compressioni mal
distribuite possono creare danni. Le calze in denari non hanno azione
terapeutica, le calze terapeutiche hanno espressione in classi di compressione
dalla I alla IV. Escludere prima di indossare una calza elastica l'arteriopatia
periferica sintomatica (se insorge dolore ai polpacci o ai glutei o al
quadricipite mentre si cammina o mentre si salgono le scale,... sarebbe
opportuna una valutazione vascolare, anche se i sintomi sono lievi e/o se si
associano fattori di rischio: fumo, pillola contraccettiva, storia familiare,
alterazione dell'assetto lipidico nel sangue,...) |
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Alzare gli arti durante il riposo notturno - può
essere utile (5-10 cm di tacchi sotto al letto). Ma ATTENZIONE occorre
escludere alcune malattie sistemica (cardiopatia, nefropatie,
connettivopatie,...) in quanto in questo caso sarebbe pericoloso applicare
tale presidio. |
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Qualsiasi trattamento fisico e medico deve essere
adeguato al caso - Non vi fidate di gente che si improvvisa medico o che
non ha specifica competenza in questa malattia, vi sono presidi o farmaci che
possono essere addirittura dannosi per la flebopatia, se usati in maniera
superficiale (integratori e family). |
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D'estate al mare - evitare le ore di punta, adeguata
protezione solare (evitare le scottature!), usare creme "idratanti" dopo
l'esposizione solare, l'eccessiva secchezza cutanea espone a fissurazioni ed
esfoliazione, dunque apre le porte ai patogeni... Camminare in acqua va
benissimo, ancora meglio nuotare o galleggiare immersi in acqua profonda...
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In caso di lesioni cutanee - disinfettare subito
dopo aver lavato con acqua corrente la ferita, evitare cerotti non
traspiranti. In caso i margini della ferita tendono a distanziarsi si
consiglia di parlare con il curante per vedere la necessità di applicare punti
di sutura. In caso di ferite sporche con terriccio o in ambienti sporchi
(lavandole con acqua corrente), ancor di più se sono ferite profonde ed
anfrattuose, si consiglia per chi non è protetto dall'antitetanica rivolgersi
presso il PS più vicino, per il trattamento specifico del caso. |
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In caso di interventi chirurgici - è necessaria una
profilassi preoperatoria adeguata antibiotica, il tutto è correlato alla
durata dell'intervento, va bene la profilassi utilizzata in ospedali
accreditati, (sarebbe utile il consiglio del flebologo nei casi di flebopatia
avanzata); inoltre è fondamentale una adeguata profilassi antitrombotica nei
pazienti con flebopatia, dunque si riconsiglia una adeguata consulenza
flebologica prima di qualsiasi trattamento chirurgico (medio o maggiore),
anche se questa profilassi viene, oramai, effettuata presso qualsiasi centro
accreditato. |
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In caso di
gravidanza
- una paziente con flebopatia può portare a termine una gravidanza, ma
necessita di una valutazione in contemporanea con il flebologo, la gravidanza
aumenta il rischio trombotico, dunque sarebbe opportuno uno studio accurato
flebo-linfologico prima di intraprendere una gravidanza. |
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Caso per caso, la stessa malattia è varia! - voglio
ricordare che non esiste una malattia uguale all'altra la terapia ed i
consigli devono essere adattati man mano durante il corso della vita ed in
base ad altre malattie di base, al peso, all'età, ecc... la medicina non è
fatta di regole precise, ma dobbiamo permettere ad un paziente con flebopatia
avanzata di vivere al meglio come tutte le altre persone... |
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Curare l'assetto posturale! - la postura è
individuale e rappresenta un automatismo, non esistono esercizi per la
postura, ma esiste la possibilità di regolamentare al meglio con un sistema di
automatismi la postura di ogni soggetto a parità di danno anatomico....
sarebbe utile una visita posturale clinica (vedi il
malato posturale) |
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Ginnastica per il flebopatico - esistono esercizi
mirati ad ottimizzare la funzionalità respiratoria, le pompe venose degli
arti,... ma devono essere adattati caso per caso, in base alle caratteristiche
del paziente. |
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Non credete a chi vi promette che con l'intervento si
risolve tutto! - la chirurgia delle flebopatie mera a rallentare
l'evoluzione della malattia, ma non la elimina... la rallenta... dunque
aspettatevi in un intervento ben fatto, una recidiva di vene varicose dopo
5-10 anni... a volte queste recidive non sono da operare... dunque valutazione
accurata caso per caso. |
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La terapia medica. - dev'essere adattata caso per
caso e da uno specialista in materia... non trascuratela, è sostanziale per il
vostro benessere e migliora la qualità di vita. esistono studi accurati per
alcune categorie di farmaci a volte venduti come integratori. Questi prodotti
non si prendono a caso,...ricordate che un integratore è un farmaco e solo una
questione di dosaggio, dunque può avere effetti collaterali... diffidate da
chi prescrive facilmente farmaci senza avervi visitato. Il trattamento
farmacologico deve essere adattato caso per caso, in base a criteri
medico-scientifici. |
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Il paziente con flebopatia spesso sottostima la sua
malattia - il soggetto affetto da flebopatia spesso non da peso alla
malattia venosa, spesso arriva quando c'è l'ulcera con la scusa: "nessuno me
lo ha detto!...); Ma è curioso vedere spesso che sono le donne che anticipano
i tempi per motivi di estetica, e si presentano nello studio vascolare con
problemi di "capillari"... ricordate che
spesso i "capillari" non sono correlati con la flebopatia... vi sono
"capillari e capillari" (tecnicismo: teleangectasie, venulectasie,....)
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Il servizio di
informazione di questo sito - permette di avere qualcuno con cui
comunicare i propri problemi, gratuitamente, le informazioni mediche sono
tenute sotto stretto segreto professionale, e con la serietà dovuta, il
responsabile è il dott. Alberto Cataldi, curatore del sito. |
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Almeno una visita all'anno - i pazienti con
flebopatia necessitano almeno di una volta all'anno di un controllo o in base
al grado di malattia. |