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Senza un adeguata cultura, che oramai è divenuta un opzione, si finisce per credere allo stregone!
La cellulite questa sconosciuta…
Il termine "cellulite" è improprio per definire questa manifestazione antiestetica dell’adipe del sottocute. Il termine coniato più idoneo è quello di PEFS ovvero Panniculopatia Edemato-Fibro-Sclerotica che si classifica in vari stadi. I fattori che risiedono alla base della PEFS sono svariati e risalgono ai primi momenti della nostra vita. Prima di parlare della PEFS occorre ricordare che l’adipe del sottocute è contenuta tra due contenitori: la fascia che separa l’adipe dai tessuti definiti nobili e la cute che separa l’adipe dall’ambiente esterno. Dunque questo ci fa riflettere sull’aspetto fondamentale che il contenente può influire sul contenuto e viceversa. Facciamo un esempio. Se una persona si è esposta a fattori che hanno invecchiato precocemente lo strato cutaneo, sicuramente il precoce decadimento cutaneo influenzerà l’adipe sottostante (considerando che gli stessi fattori invecchiati hanno influito in parte sull’adipe). Oppure se la fascia è sottoposta a stress intensivo per uno squilibrio delle catene muscolari che nasce a distanza, l’adipe soprastante si adatterà a questa condizione di infiammazione cronica. Dunque se parliamo di “cellulite” non possiamo ignorare né la cute, né la fascia sottostante. Inoltre l’adipe rappresenta in genere un’area di accumulo ed essendo tale, tutto ciò che di superfluo andiamo a mangiare si viene ad accumulare in queste sedi. Inoltre alcuni fattori sistemici che di norma sono fisiologici stimolano o inibiscono le cellule grasse di queste zone, ebbene, se non correggiamo tali fattori ci troveremo incontro ad una disregolazione dei tessuti adiposi locali con ripercussioni indirette sulla fascia e sulla cute sovrastante. Ricordiamo che dimagramenti eccessivi evidenziano maggiormente la PEFS o meglio favoriscono un rapido decadimento della cute che tende a dare origine a smagliature ed a fibrosi del piano sottocutaneo. Dunque il principio base è curare il corpo e successivamente modellarlo nell’ambito di quella struttura anatomica-funzionale. Non esiste un trattamento medico o chirurgico per la PEFS che va bene a chiunque. Alla base della cura della PEFS è essenziale la motivazione e quello che ci si aspetta dal trattamento, ed un accurato studio psicologico di questa persona.
In passato tutto ciò che oggi sembra patologia era bellezza, ed oggi ci ammaliamo per quello che mangiamo! Tutta questa pubblicità di donne magrissime che la televisione e le riviste ci propongono oramai ha cambiato il modo di vedere la donna!...
Dr. Alberto Cataldi |
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