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L’ARTERIOPATIA PERIFERICA è una malattia
cronica degli arti inferiori, la cui evoluzione è influenzata da vari fattori, sui quali è possibile
intervenire. Bisogna ricordare che il fumo di tabacco, il diabete, le alterazioni dei trigliceridi e del colesterolo, la pressione alta, hanno un ruolo importante nel
determinare e nell’evoluzione di questa patologia che coinvolge le arterie degli
arti inferiori, in particolare.
Si classifica in quattro stadi clinici:
I stadio (solo diagnostica strumentale, presenza di danno arteriosclerosi
nelle arterie); II stadio (comparsa di claudicatio intermittens - si è
obbligati a fermarsi perchè compare dolore ai muscoli, per la presenza di
stenosi (restringimenti) nelle arterie); III stadio (comparsa di dolore a
riposo - dolore da riduzione del flusso sanguigno nelle parti più distali degli
arti inferiori (dolore alla punta delle dita, intolleranza delle lenzuola,...) e
IV stadio (comparsa di ulcere necrotiche gangrena secca o umida).
I consigli per chi soffre di A.C.O.P. (I consigli sono a cura del Dr. A.
Cataldi)
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La marcia quotidiana è fondamentale
(ABOLIRE LA VITA SEDENTARIA):
E’ essenziale fare giornalmente
delle passeggiate, procedendo lentamente e fermandosi per pochi minuti
quando accusa dolore all’arto interessato, per poi riprendere il cammino
appena passa. Il camminare spesso migliora il compenso circolatorio
attivando i circoli collaterali di compenso e migliorando il metabolismo
locale. Dunque, camminare a lungo anche se compare il dolore alle gambe,
cercando di aumentare la distanza ogni giorno con esercizio costante; questo
è il modo migliore per sviluppare i circoli collaterali (vedi metodica di
allenamento) |
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bicicletta è sconsigliata.
Utile il nuoto e le passeggiate in acqua durante il periodo estivo. |
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L’Igiene dei piedi e delle unghia:
ispezionate i vostri piedi quotidianamente, ogni lesione può essere l’inizio
di un problema più grande! Usando forbici a punta smussa ed evitando il “fai
da te” per quanto riguarda eventuali callosità presenti sui piedi.
Controllare spesso le regioni interdigitali dei piedi. Asciugare bene i
piedi |
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La calzatura: le
calzature dovranno essere comode e dovranno essere evitati indumenti che
stringono gli arti inferiori (in particolare calzini stretti o stivali o
calze elastiche non adatte al caso).
La calza elastica:
nei pazienti che oltre ad avere l’arteriopatia sono affetti anche da
insufficienza venosa agli arti inferiori, la calza elastica può essere usata
in casi selezionati solo sotto consiglio del proprio specialista vascolare |
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fumo di tabacco:
elemento tra i più dannosi per la progressione della malattia. Soprattutto
di sigaretta. Anche pipa e sigari apportano nicotina e altre sostanze
dannose alle arterie |
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La pressione arteriosa:
controlli periodici della pressione e trattamento adeguato con la dieta
(iposodica) e con farmaci specifici
Il colesterolo e
trigliceridi: se
sono alti occorre trattarli sia con la dieta che con farmaci specifici.
Occorre un accurato studio del metabolismo nei casi con alti valori, prima
di intraprendere qualsiasi terapia medica. Evitare cibi grassi e
favorire l’uso di olio d’oliva
Il diabete:
il controllo dei valori glicemici, con la dieta e se necessario con i
farmaci (ipoglicemizzanti orali e/o insulina) è sostanziale per il
rallentare l’evoluzione dell’arteriopatia. In questi casi è fondamentale la
gestione da parte di un diabetologo
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La costanza nel seguire e trattare la malattia:
eseguire regolarmente i controlli periodici stabiliti dallo Specialista ed
assumere con regolarità i farmaci prescritti (Non ha senso intraprendere una
terapia a periodi! In questi casi può essere dannosa!)
Il controllo
cardiologico:
viste le strette interconnessione tra arteriopatia periferica e le
problematiche cardiache sistemiche è consigliato eseguire controlli
periodici dal cardiologo di fiducia
Gli esami strumentali di
controllo: eseguire
almeno una volta all’anno un ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori
ed ecocolordoppler delle carotidi (TSA). |

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